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Wednesday, March 25, 2009

Business Perspective | The ageing challenge, by Fabio Frisa

Vi siete mai chiesti cosa succederà alle abitudini dei consumatori nel prossimi anni?
Semplice! Invecchieranno.
Il Baby Boom degli anni 50’ si sta per ripercuotere sulla società stravolgendo gli equilibri demografici.
Gli over 65 rappresenteranno nel 2050 ben 1/3 dell’intera popolazione.
Questo significa che tutte le imprese nei rispettivi settori Industriali di riferimento dovranno prepararsi a cogliere questa “opportunità inevitabile” (il processo di invecchiamento a differenza di altri trend come il tanto “di moda” cambiamento climatico è assolutamente inarrestabile).
Parlo di opportunità perché ripensare ai modelli di offerta (prodotti e soprattutto servizi) in anticipo permetterà di cogliere una grosso fetta di domanda, peraltro molto ricca (non dimentichiamoci che il reddito di queste fasce di età è sicuramente tra i piu’ elevati).



Un esempio su tutti sono i cambiamenti che interesseranno il settore Automotive:
I produttori di automobili dovranno adattare I propri prodotti a guidatori anziani rispondendo a diversi bisogni spesso collegati a problemi di salute.
Guidatori anziani hanno bisogno di macchine di facile accessibilità facili da usare e da parcheggiare.
Alcune case hanno già iniziato a pensare avanti proponendo soluzioni anche semplici come angoli di sterzo agevolati, specchietti con angoli di visuale allargati e cruscotti larghi e chiari.
Toyota ha addirittura assunto il creatore del famoso Nintendo Brain Age video game con il compito di pensare a nuove soluzioni per aumentare la sicurezza ed il confort nei veicoli.

Fabio Frisa

Tuesday, March 10, 2009

Business Perspective | L'Occasione che non ti aspetti, by Fabio Frisa

Il concetto di “irreversibilità” è da sempre uno dei cardini caratterizzanti i principali mercati finanziari ed industriali.
Quante volte abbiamo visto imprese (anche di vertice) che non hanno saputo cogliere, anticipare e cavalcare certi tipi di scosse o cambiamenti del mercato, trovarsi all’improvviso relegate in situazioni competitive critiche?
In molti di questi casi fallire o essere acquisiti è stata l’unica scelta possibile per il management, mentre nei casi più fortunati l’attività è proseguita, ma nettamente ridimensionata a fronte di una rifocalizzazione su mercati locali o target di nicchia.
Per quest’ultime, l’attuale contesto economico potrebbe paradossalmente essere un’ottima notizia.
La crisi sta provocando sconvolgimenti in grado di rimescolare le carte e invertire le posizioni di forza scardinando le irreversibilità che fino a poco tempo fa erano ancora solidi presupposti del sistema economico.
E’ dunque il momento per le imprese, sopravvissute in passato a scossoni che sembravano averle messe fuori gioco, di fare leva sulla focalizzazione sul core business che le contraddistingue per scalare posizioni di mercato ai danni di Big Player, oggi “distratti” dalle grandi manovre necessarie a coprire perdite enormemente amplificate dall’esposizione globale e (molto spesso) da un Business Mix virato su strumenti finanziari a scapito del core business.

L’imperativo è quindi, per chi se lo può permettere, cogliere l’opportunità e saper leggere tra i risvolti di una “Crisi” che non porterà danni indiscriminati.