Monday, January 21, 2008

Gentlemen with their bicycles



A Milano c'è l'impiegato (ma oggi tendono a chiamarsi tutti manager) che la mattina va al lavoro in sella al suo scooterone (il T-max è ormai status symbol), con il casco MomoDesign, l'auricolare Bluetooth, il "giaccone tecnico", da cui spuntano: un abito (generalmente orribile), un orologio sovradimensionato con cinturino in pelle colorata (drammatico) ed un paio di scarpe dalla strana punta (quadrata o "alla aladino", e ho detto abbastanza). Il tutto per dimostrare di appartenere ad una precisa categoria, quella del "giovane manager rampante", sortendo invece un tremendo effetto di omologazione e tristezza, l'assoluta incapacità di esprimere loro stessi.

A Milano però c'è anche un'altra categoria di uomini e donne, che preferiscono spostarsi in sella alla loro bicicletta, loro che magari "manager" o industriali lo sono per davvero. Alcuni di essi (specialmente gli uomini, perchè più rari) sono degli autentici capolavori. Anche se mi capita di incrociarli anche per un attimo, mi sembra di capire tutto di loro, perchè riescono ad esprimersi in maniera personale. I loro abiti, i loro occhiali, le loro scarpe, i loro sigari, ma soprattutto i loro sguardi fieri, fanno di essi l'incontro più elegante che si possa fare per strada. Poi le loro biciclette, altro che il T-Max, sono segno senza tempo della loro leggerezza d'animo, della loro evidente superiorità.
Non essendo un fotografo allego bellissime foto dal sito The Sartorialist, che ai milanesi in bicicletta ha dedicato addirittura una categoria.

4 commenti:

andre said...

dovevi inserire una tua foto eh eh se non mi sbaglio anche tu hai una bella bici ....

Edoardo@terradiconquista.net said...

ma io ti sottoscrivo in ogni virgola e sillaba, niente da aggiungere. Ma sai che ti metto tra i miei feed? E i miei feed son pochi davvero.

Jacopo Signani Corsi said...

Andre,
devo fare ùna bella foto prima, non vorrei mortificare qùel capolavoro di bici con ùna foto scadente..hehehe

Jacopo Signani Corsi said...

Edoardo, sono contento ti interessino i miei argomenti, e che tù li condivida. Non sono in tanti a cogliere qùello che scrivo...