Thursday, November 20, 2008

Inside every story, there is a beautiful journey





Ieri ho ritirato alcune camicie dalla sarta. Erano già belle prima, ma ho voluto farle correggere, stringere un pochino in alcuni punti. In quella serie avevo osato un po, chiedendo di avere un modello più largo, meno sciancrato sui fianchi, meno stretto sulle braccia, per eliminare dalla composizione qualsiasi influenza dettata dalla moda. Il risultato fu bellissimo dal punto di vista formale, totalmente originale, studiato nei minimi dettagli, i colli erano stati ridisegnati da zero, di una rigidità perfetta, dalla superficie piacevolmente imprevedibile. Sembravano vissute già appena nate, avevano una fortissima carica storica. Purtroppo però, una volta indossate, l'effetto estetico non fu come quello che avevo sperato, la ricerca aveva prodotto un risultato cristallizzato, bello da vedere ma non da portare. Insomma, quelle camicie necessitavano di una forza interiore, di una sicurezza che forse non avevo ancora, ecco perchè adesso sono state leggermente modificate.
Sembrerà una disquisizione folle, ma credo che proprio qui stia il centro emotivo del bespoke: la relazione indissolubile tra il sarto, l'opera ed il committente, quell'energia che manca completamente quando ci si affida agli "stilisti", che, come spesso ricordato, si occupano di svolgere quel lavoro per noi. Su queste pagine si è discusso spesso di camicie su misura, e con i miei amici che mi chiedono consiglio ne parlo a mia volta; ognuno ha i suoi dubbi, le sue domande, le sue aspettative, ognuno cerca la verità assoluta, la perfezione, ma queste cose non esistono, almeno non in termini assoluti. La camicia, così come qualsiasi altra cosa, è fatta da chi la porta, e tanto più è in sintonia con chi l'ha progettata tanto più essa sarà stata un buon lavoro. Ogni taglio ha la sua storia, ogni camicia racconta il suo tempo, che deve essere quello del committente. Chiaramente qui si ragiona a partire da livelli d eccellenza, stiamo spaccando il capello in quattro, e non è detto che questo procedimento si addica a tutti, a quelli che vivono questo argomento con più leggerezza. Nella foto che vedete qui sopra, tratta da una famosa campagna di Louis Vuitton, la camicia di Francis Ford Coppola (probabilmente di lino) è un magnifico esempio di quanto appena detto. Quelle maniche cosi larghe, quella ostentata morbidezza generale, non è roba da tutti, "noi" saremmo stati a disquisire per ore con la sarta per asciugarne la linea, ma lì è perfetta perchè lui ha lo spessore storico e morale, la sicurezza per portarla. Quindi, sebbene quella camicia possa essere tacciata di esuberanza e mancata cura, in realtà è semplicemente conforme a chi la sta portando. E' così e non potrebbe essere altrimenti. Quando la ricerca si fermerà, allora saremo certi che quanto abbiamo fatto sarà certamente il miglior risultato possibile, ma per fortuna di strada da fare ce n'è ancora molta.

JS

1 commenti:

Edoardo said...

Grazie di scrivere. Sei semplicemente indispensabile.