Saturday, November 15, 2008

Quantum of Solace.


In un batter d'occhio dal lago di Garda alle Cave di Carrara per finire a Siena, accredidata. Proprio come in un batter d'occhio svaniscono le aspettative di fosforo create da Casino Royale, che aveva portato James Bond nel 21esimo secolo. Ethan Hunt, Jason Bourne, James Bond, non c'è piu differenza. In Casino Royale avevamo accolto di buon grado l'approfondimento sulla genesi umana del semidivino Bond, che mostrava la sua natura terrena, il suo dolore per giustificare quel distacco, quel disincanto che lo avrebbero poi reso celebre. Quantum avrebbe dovuto essere un passo di avvicinamento verso l'acquisizione dell'aura divina di 007, invece, purtroppo è stato la dolorosa conferma che il nuovo Bond è proprio come tutti gli altri picchiatori di strada con la differenza che è marchiato Savile Row. In buona sintesi il film è un susseguirsi di botte da orbi e di azione montata strettissima, dove non si sogghigna (si, si scrive con due "g") neppure per i gadget del defunto Q. Bond è sempre stato particolare perchè non è mai stato animato dal desiderio di vendetta per compiere le sue gesta (seguendo A.O. Scott, oggi sull'International Herald Tribune) e questo distaccamento ne ha potenziato la libertà di azione in fatto di ironia, scanzonatezza, quel tono farsesco che ha sempre fatto di Bond un eroe al tempo stesso democratico ed altamente snob. Quantum of Solace, quel "quanto", quel "pochino" di conforto di cui James ha bisogno per continuare a mietere vittime è esattamente l'antitesi della filosofia bondiana. A questo punto sarà molto difficile rimettere in piedi la serie e la mia paura è che il bravissimo Daniel Craig sia presto bollato dal triste timbro "George Lazenby". Non ho mai amato la saga di 007, la mia passione era nata con Casino Royale, film che ho amato, visto e rivisto, Quantum mi ha riportato dove stvo prima, ovvero tra quelli che guardavano Bond in DVD ad un anno dall'uscita nelle sale. Ma forse è giusto così, è giusto che 007 torni ad essere uno scialbo divertissement, come è sempre stato. Per finire, i titoli di testa e la canzone di Alicia Keys, sono bellissimi.


JS


PS

Quella scena alle nostre cave di marmo avrebbe potuto quantomeno essere accreditata, Carrara, Italy. Santo cielo!

1 commenti:

Piero Signani said...
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